4ª opera della serie “Dimensioni Sommerse” —>
click per info sulla serie… Quest’opera, all’opposto di quella precedente — “Astratto 2026 / 01” — rappresenta uno di quei rari casi in cui il risultato riflette coerentemente l’idea di partenza. Non a caso è l’opera con cui sono stato meno in conflitto durante tutto il processo creativo: c’è stata sinergia e intesa fin dall’inizio, dalla scelta stilistica ai materiali ai colori usati. Insomma, il dialogo e il ritmo creativi sono stati piacevoli e sereni, e penso che tutto ciò si rifletta chiaramente sull’opera stessa.
Cosa rappresenti non lo so (d’altronde non è necessariamente compito dell’autore avere contezza del suo operato, no?) per questo non ha un titolo; l’idea era di creare qualcosa di piacevole e il fine per me quindi è stato raggiunto: guardo il lavoro ultimato e mi piace, punto.
Assegnare in questo caso un titolo o attribuirne un senso mi fa sentire come di forzare o imporre un’identificazione che personalmente non sento il bisogno di rilevare.
L’avete bevuta ? 🤥Vabbè, che devo fare!? Mi son scervellato per trovare un titolo decente, ma niente: il vuoto assoluto. A una certa bisogna pure accettare i propri limiti e demordere 🤷🏻♂️.
Confido quindi nella maggiore pazienza e immaginazione di chi apprezzerà l’opera, nel tentare dove io ho fallito…😉
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